Eccoci in un nuovo articolo relativo alle LAVORAZIONI del BORDO di un top cucina su misura.
Una volta terminata la scelta del colore per la tua futura cucina è arrivato il momento di trovare la giusta soluzione per il bordo del top.
Anche in questo caso entra il gioco lo stile finale e l’importanza che vuoi dare alla tua cucina.
Iniziamo con l’aiuto delle immagini, a valutare le possibili finiture del boro del top cucina.

La prima tipologia di bordo che ti propongo è la costa retta smussata.
È possibile realizzarla con spessore da 12 o 20 mm. a seconda della disponibilità del brand, del colore e della finitura (lo spessore 20 mm è poco richiesto e per tale motivo la disponibilità è regalata a pochi colori).
Si tratta della tipologia di bordo più diffusa attualmente, sia per la sua eleganza assoluta sia per il suo design minimal, con lo spessore da 12 mm..
Non stanca nel tempo e si adatta a qualsiasi stile di arredo, sia esso moderno, classico o contemporaneo.
In caso di superficie effetto marmo ha inoltre il vantaggio di rendere poco visibile la mancanza di grafica nel bordo da 12 mm.

Una variante della costa retta smussata è la costa retta arrotondata. Si differenzia dalla prima in quanto gli spigoli sono leggermente arrotondati.
Questa tipologia di variante elimina lo spigolo arrotondandolo, ma al tempo stesso mette in evidenza la mancanza di grafica nell’arrotondamento.
Il costo rispetto alla costa retta smussata è più alto e, anche per questo motivo è al momento, utilizzata molto raramente.
L’altra tipologia di bordo più diffusa è la costa a veletta a 45° o a finto massello.
Questa tipologia di bordo è molto versatile, in quanto permette di creare la continuità di vena tra superficie orizzontale e verticale, nel caso di texture con feed back ai materiali naturali; permette inoltre di valorizzare il top creando uno spessore maggiore dei 12 o 20 mm, rispetto alla costa retta smussata.
La parte orizzontale del top viene incollata alla parte verticale del bordo con resina epossidica, che evita la possibilità di scollamento, proprio per le caratteristiche di questa resina. La parte vuota che si va a creare sotto il top viene compensata con un pannello di supporto specifico per materiali lapidei.

Questa soluzione irrobustisce il top durante la movimentazione, oltre a renderlo più leggero in alternativa a materiale a “pasta piena”. Altro fattore molto importante è che una volta posato il top o l’isola, si evita l’effetto del suono vuoto, in assenza del supporto di compensazione -da verificare nel caso di scelta di questa tipologia di soluzione.

Un’altra lavorazione del bordo è il profilo sottosquadra, abbinato quasi sempre al mobile cucina con gola.
Viene praticato un taglio con un’inclinazione di 135° gradi rispetto alla superficie orizzontale. Il risultato ottenuto è una soluzione molto minimalista.
La parte a vista risulta essere di soli 8 mm. di spessore, mentre la parte sottosquadra lascia lo spazio per infilare la mano nella gola della cucina, che funge da maniglia.
Nell’immagine seguente, a titolo esemplificativo, alcune soluzioni di gole.

Veniamo ora a due tipologie di lavorazioni del bordo che non vengono mai usate con i prodotti ceramici. Il becco di civetta e il toro.
Quando si esegue la lavorazione del bordo, viene asportata la superficie del materiale per pochi decimi di millimetro, sufficienti però a rimuovere la grafica (disegno) sulla superficie della ceramica.

Proviamo, quindi, ad immaginare il bordo del nostro top cucina senza il disegno. Se abbiamo scelto un colore a tinta unita o un colore effetto cemento non avremo particolari problemi, ma su un colore effetto marmo, effetto legno e simili, esteticamente sarebbe inguardabile.
Bene, ora che abbiamo analizzato nello specifico le varie tipologie di lavorazioni del bordo di un top cucina su misura, proviamo ad immaginare un openspace con cucina bianca e top bianco dello spessore da 12 mm. Ora immagina la stessa cucina con un top effetto cemento grigio, sempre con top spessore da 12 mm. Ed ora immagina sempre la stessa cucina, ma con un top con lavorazione del bordo a veletta a 45°.
Naturalmente con queste tre configurazioni abbiamo dato un “taglio” diverso allo stile dell’ambiente. Quando ci affidiamo agli esperti di settore per la scelta del top cucina, è importante valutare con attenzione non solo il colore e la texture, ma anche ila tipologia di bordo e lo spessore del top.

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